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ASIA/INDONESIA - Il terremoto a Flores, nel giorno dell'Assunta: paura, danni e fede nel tempo della prova

ASIA/INDONESIA - Il terremoto a Flores, nel giorno dell'Assunta: paura, danni e fede nel tempo della prova

Saturday, August 15, 2026
Maumere – Questa mattina, 15 agosto 2026, l’isola di Flores è stata colpita da un violento terremoto di magnitudo 7,7, registrato poco prima delle ore 6. La scossa, con epicentro nella zona di Nagekeo, è stata avvertita con grande intensità in numerose località dell’isola e anche a Maumere, provocando danni a edifici e infrastrutture.A poche ore dal tragico evento che ha colpito l’isola indonesiana, padre Luigi Galvani, missionario Camilliano e pioniere della missione locale, ha condiviso con l’Agenzia Fides le prime notizie.“A Maumere uno dei luoghi maggiormente colpiti è stato il porto Lorens Say, dove il crollo della sala d’attesa ha provocato vittime e feriti” racconta il missionario rientrato da una settimana sull’isola dopo il consueto soggiorno annuale in Italia e prossimo a partire nella vicina Kupang. “Le prime informazioni diffuse dalle autorità parlavano di due vittime e di alcune persone ferite, mentre il bilancio generale del terremoto è rimasto in continua evoluzione nelle ore successive.”“Subito dopo il terremoto si è diffusa la notizia di un possibile tsunami. Le autorità hanno effettivamente emesso un’allerta e molte famiglie che abitano lungo le coste hanno abbandonato rapidamente le proprie case, dirigendosi verso le zone più alte e collinari.Sono stati momenti di grande paura" rimarca padre Luigi. "Molte persone hanno trascorso ore lontano dalle proprie abitazioni, temendo l'arrivo delle onde. Fortunatamente, l’allerta è stata successivamente revocata e non si è verificata a Maumere la catastrofe che molti temevano"."Particolarmente impressionante" prosegue nel suo racconto padre Galvani "è stato ciò che è accaduto nelle nostre chiese. In quel momento alcuni dei nostri sacerdoti stavano celebrando la Santa Messa. Quando la terra ha cominciato a tremare violentemente, sacerdoti e fedeli, istintivamente, sono corsi fuori dalle chiese per mettersi in salvo"."Un nostro padre" aggiunge il missionario "stava distribuendo la Santa Comunione quando la scossa ha raggiunto la sua massima intensità. Poco dopo, alcuni pezzi del tetto sono precipitati proprio nella zona dell’altare. È stato davvero fortunato e, soprattutto, possiamo dire: grazie a Dio, è stato preservato. All’interno della chiesa il terremoto ha lasciato evidenti segni. Il crocifisso e diverse statue sono caduti a terra. Tra queste anche quella di San Giuseppe, che nella caduta ha riportato la rottura della testa. Un’immagine che colpisce profondamente.Un altro nostro Padre ci ha raccontato che, vedendo tutti i fedeli correre fuori dalla chiesa, è uscito anche lui. Una volta all’esterno, quasi d’istinto, ha cercato di concludere la celebrazione con la benedizione finale anticipata, affidando tutti alla protezione del Signore". "Sicuramente" riconosce il missionario "questa giornata rimarrà impressa nella memoria degli abitanti dell’isola. La festa dell’Assunzione della Vergine Maria è stata segnata dalla paura e dall’incertezza, ma la fede e la speranza della gente rimangono sempre vive”.Padre Galvani conclude la sua testimonianza ringraziando il Signore perché molti sono stati salvati e perché a Maumere le conseguenze non sono state ancora più gravi. “La nostra preghiera sia per le vittime, per i feriti, per tutte le famiglie che hanno subito danni e per coloro che in queste ore stanno lavorando nei soccorsi”.